Per raggiungere l'Intelligence Business Agility, le persone e l'organizzazione devono andare oltre bias obsoleti che mettono gli esseri umani contro le tecnologie digitali, ed è fondamentale che a questo obiettivo lavorino in particolare i leader, convincendosi che il futuro sarà guidato da coloro che possono e sanno imparare, crescere e innovare trovando nuovi modi per combinare efficacemente l’intelligenza umana e quella artificiale.
Usando un superlativo introdotto da Nick Bostrom, possiamo affermare che l'IBA ha come fine ultimo lo sviluppo della Superintelligenza Collettiva, ottenendo prestazioni superiori grazie all'integrazione di più intelligenze.
Il framework di riferimento per operazione l'azione di cambiamento è IBA ELIS che si articola in 4 fasi: Experiment, Learn, Implemenet e Scale e che si avvale di uno specifico IBA Toolkit composto dai quattro strumenti descritti di seguito.
Il primo strumento del toolkit è la IBA A-Matrix (Assessment Matrix), ovvero una matrice che porta a riflettere sugli aspetti essenziali che sottendono un'azione di sviluppo dell’Intelligent business agility:
- Come cambia la relazione con il mercato?
- Quali sono i bisogni da soddisfare?
- Come evolve la rete di relazioni interne?
- Quali asset sono necessari?
Ogni organizzazione, e quindi ogni leader, che vuole ottenere un successo duraturo, deve vedere le cose attraverso la lente dell’efficienza e dell’efficacia, concetti che spesso sono considerati scontati e familiari, ma, altrettanto spesso, sono abusati e male interpretati. L’obiettivo primario dell’IBA, in relazione a ciò, è quello di bilanciarli, perché la sola efficienza porta ad un rafforzamento dello status quo, mentre sbilanciandosi verso l’efficacia, cosa che spinge sull’innovazione, si rischia di rendere poco sostenibile l’azione aziendale (almeno nel medio periodo) a causa di continui cambiamenti e alti costi.
In particolare, è possibile osservare come le Persone ed il Valore sono al centro dell’analisi, guidata sia dalla prospettiva esterna, che normalmente sbilancia verso l’efficacia, che da quella interna, che porta in dote l’efficienza.
Andando a ragionare in termini dei benefici attesi troviamo il secondo tool ovvero l'IBA B-Matrix (Benefits Matrix).
La B-Matrix permette di focalizzarsi sui quattro benefici fondamentali dell'IBA, evidenziando (negli angoli, “corner”) l’importanza fondamentale di sviluppare una Smart Leadership, indispensabile per guidare le aziende nel nuovo contesto digitale, e la capacità di coniugare Efficacia ed Efficienza per renderne l’azione sostenibile.
Nello specifico, la smart leadership è una competenza che ogni moderno leader deve sviluppare, dovendo essere in grado di progettare il processo di trasformazione in atto, sviluppando all’interno dell’azienda nuove competenze, promuovendo una cultura organizzativa che utilizzi al meglio l’intelligenza artificiale e soprattutto individuando quali attività saranno svolte dagli esseri umani e quali dagli agenti digitali intelligenti, attribuendo all’intelligenza artificiale il ruolo di co-pilota e all’intelligenza umana quello di “piloti” della rivoluzione in atto.
Il terzo strumento del toolkit è la IBA C-Matrix (Canvas Matrix), pensato per discaricarsi tra le 4 dimensioni dell’Intelligent Business Agility, valutando strategicamente sia la propria maturità in relazione alla Business Agility, sia il livello di integrazione con gli strumenti di Intelligenza Artificiale.
Il quarto strumneto è il CoNI framework, che permette di misurare qualitativamente (e in parte quantitativamente) il CoNI, ovvero la perdita derivate dal mancato investimento in innovazione. Per poter procedere operativamente alla sua valutazione, è possibile utilizzare si procede attraverso quattro fasi che permettono di identificare, quantificare e agire sulle Dimension dell'IBAi che risultano maggiormente critiche: Mappatura, Analisi, Quantificazione e Mitigazione.
Il tutto viene sintetizzato attraverso la CoNI matrix: